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29/08/2019

Bilancio positivo per il regolamento generale sulla protezione dei dati, ma gli sforzi devono proseguire

Comunicato stampa

 

Il 24 luglio 2019 la Commissione Europea, attraverso una relazione, tira le somme di un anno trascorso sotto l'egida della nuova normativa in materia di privacy: il Regolamento generale sulla protezione dei dati n. 2016/679 (il “GDPR”) risulta recepito all'interno degli ordinamenti della quasi totalità degli Stati Membri, imprimendo un messaggio forte che si fa sentire anche al di fuori dei confini dell'Unione. A livello mondiale, infatti, il GDPR si sta imponendo come standard di riferimento per la protezione dei dati personali. Al contempo, in un'Europa sempre più coinvolta nel processo di rivoluzione digitale, si respira una cultura della privacy che appare davvero radicarsi nel tessuto sociale, con imprese sempre più attente e sensibili e cittadini maggiormente consapevoli dei propri diritti.

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Data protection rules as a trust-enabler in the EU and beyond – taking stock

Communication from the Commission to the European Parliament and the Council

La Commissione invita a non "adagiarsi sugli allori". La strada da percorrere è ancora lunga e gli obiettivi più a breve termine possono essere identificati nella necessità di fornire, in particolare alle piccole e medie imprese, strumenti tesi a condurle verso una piena applicazione della normativa e in una politica di rafforzamento del ruolo del Comitato Europeo per la protezione dei dati, così come delle singole autorità nazionali, invitate a unire le proprie forze.

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Bilancio europeo su privacy