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2019/2

Andrea Lensi Orlandi Massimo Pellegrino

AI calls: le nuove sfide dell’era digitale, tra intelligenza artificiale, data protection e ruolo del DPO

L’intelligenza artificiale è ovunque intorno a noi e la cosa più curiosa (per non dire inquietante) di questo processo sempre più rapido è che probabilmente ce ne rendiamo conto a malapena. La rivoluzione dell’IA potrebbe rivelarsi la più grande e silenziosa rivoluzione digitale del mondo finora conosciuta. Lo sviluppo degli algoritmi di intelligenza artificiale nell’era della cosiddetta “IV rivoluzione”, o “rivoluzione 4.0”, rende ancora più chiaro il legame indissolubile che esiste tra l’IA e i dati personali, dal momento che il processo di allenamento di un sistema di intelligenza artificiale si realizza attraverso la continua erogazione di enormi quantità di dati. Sviluppare sistemi affidabili di IA poggia, dunque, anche sul rispetto e sulla tutela dei dati personali. L’Unione Europea non è rimasta insensibile al tema, elaborando una strategia per l’intelligenza artificiale approdata, il 9 aprile 2019, con la pubblicazione delle “ Ethics Guidelines for Trustworty AI ” al fine di assicurare un quadro etico e giuridico tale da rendere l’IA legittima, etica e solida. Nell’era digitale, occorre inoltre riflettere sulle nuove sfide che attendono il responsabile della protezione dei dati nominato da un titolare che decide di investire e utilizzare l’IA nei propri processi aziendali che implicano attività di trattamento dati personali. Diverse imprese, infatti, iniziano ad avvertire la necessità di adottare codici etico/normativi che consentano un monitoraggio di alto livello sulle normative, i regolamenti e gli atti di soft law più significativi che dovrebbero tenere in considerazione al fine di rendere l’intelligenza artificiale “ trustworthy ”. Le nuove sfide per il DPO si disegnano pertanto come monitoraggio del grado effettivo di awareness sulla complessa relazione tra IA e data protection e nella promozione di una sensibilità di tutti i soggetti coinvolti che tenga il passo della rapida evoluzione delle nuove tecnologie.

Il contributo è redatto in collaborazione con Dafne Chillemi.

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